Parco di Veio. Natura, Storia e Leggenda

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Situato a Nord di Roma, il parco di Veio è un area naturale protetta di 15.000 ettari, dominato dalla città etrusca di Veio (considerata tra i più importanti centri politici e culturali dell’Italia antica) e caratterizzato da meravigliosi elementi storici, naturalistici e paesaggistici.

La passeggiata è molto semplice e si può fare tranquillamente in compagnia del nostro amico a 4 zampe, si consiglia però di tenere il cane al guinzaglio per la possibile presenza di cinghiali selvatici (davvero molto presenti nel Veio) e di greggi di pecore al pascolo con cani pastore al seguito. La passeggiata è formata da diversi percorsi descritti nell’articolo che segue, tutti i percorsi si trovano nella Valle del Sorbo, dichiarata Sito di Interesse Comunitario (SIC).

Cominciamo con indicare la strada esatta per arrivare al punto di partenza nei pressi del Borgo Medievale di Isola Farnese (Un delizioso e suggestivo borgo medievale situato poco fuori dal Raccordo Anulare, che fu proprietà della famiglia baronale degli Orsini poi passò ai Farnese nel 1700), dal quale inizieremo una meravigliosa passeggiata in compagnia del nostro migliore amico a 4 zampe nel leggendario Parco di Veio.

Le Cascata della Mola

La favolosa Cascata della Mola di Formello è circondata da una natura selvaggia e rigogliosa, fa da ingresso a uno scenario idilliaco, un intimo contatto con la natura agreste dal fascino antico ma non privo di Misteri e Leggende.

Dove si trova la Cascata della Mola?

Il punto di Partenza per visitare il Parco di Veio è la “Cascata della Mola” molto vicino troverete il famoso ristorante “Antico Mulino a Vejo”.

  • Parco Naturale Regionale di Veio;
  • Via Castelnuovo di Porto, 14;
  • 00060 Sacrofano;
  • Tel. +39 06.90.42.774

Galleria fotografica della Cascata della Mola

Veio tra Storia e Leggenda

Il Parco di Veio, dove la natura sovrana viene contaminata da meravigliosi siti archeologici etruschi, la quale presenza dipinge l’area con una forbice storica e culturale di quasi 3000 anni.

Nel Parco di Veio si trovano alcune delle più suggestive necropoli etrusche con tombe a tumulo e tombe a camera dove sono stati rinvenuti interessanti e antichi corredi funerari.

Tra le principali necropoli ci sono la necropoli di Monte Michele, dove fu rinvenuta nel 1843 la Tomba Campana, (che prende il nome dello scopritore). Dallo studio effettuato dei dipinti e dei corredi presenti, la Tomba Campana è databile intorno al VII secolo a.C.

Il fiume Cremera (affluente minore del Tevere, è formato dalla confluenza di due torrenti: il Fosso della Mola dei Monti e il Fosso della Mola di Formello) nasce a Nord di Formello e sfocia nel Tevere nei pressi di Labaro. Fiume Noto che fu testimone in epoca romana d’importanti eventi storici, dalla presa di Veio (396 a.C.) dovuta dall’espandersi dell’influenza Romana nel centro Italia dopo 10 lunghissimi anni di assedio, alla Battaglia del Cremera (477 a.C.) tra gli Etruschi e la Gente Fabia.

La Gente Fabia (La Gens Fabia) antichissima stirpe patrizia romana che faceva risalire la propria origine a Ercole. Fin dai primissimi tempi della repubblica i Fabii sono a capo dello stato, i più celebrati fra le nobili genti romane per il gran numero di magistrature da loro ricoperte e per le loro grandi imprese di guerra e di pace. Poi dal 478, il nome dei Fabii scompare dai fasti e nel 477 gli annalisti pongono la Battaglia del Cremera dove si dice avvenisse la strage dei 300 Fabii.

Alla gente Fabia è legato il culto del primitivo dio Luperco. Ai Fabii e ai Quintilî o Quinzî appartennero sempre ed esclusivamente i dodici sacerdoti preposti a questo culto, che si collega con la leggenda delle origini di Roma e continuò a essere celebrato nelle feste dei Lupercali per tutta la repubblica e per tutto l’impero sino alla fine del V secolo d.C.
Una meravigliosa serie TV divisa in dieci episodi, ambientata nell’VIII secolo a.C., narra proprio le vicende precedenti legate alla Leggenda della Nascita di Roma, mi riferisco a Romulus serie televisiva italiana del 2020 creata da Matteo Rovere.

dio Luperco
dio Luperco

Sito Archeologico Santuario Etrusco dell’Apollo

Posto al di fuori dell’antica della città etrusca di Veio su un ripiano naturale a picco della valle percorsa dal Fosso della Mola (affluente dell’antico Cremera), racchiude il più antico esempio di tempio tuscanico finora conosciuto ed era fra i più venerati di tutta l’Etruria. La costruzione risale ai primi decenni del VII secolo a.C.

Ornato originariamente da una splendida decorazione in terracotta policroma culminante sulla sommità del tetto in una serie di statue a grandezza maggiore del vero, tra le quali il celebre gruppo tardo-arcaico di Apollo ed Ercole, affrontati nella lotta per il possesso della cerva dalle corna d’oro. Accanto al tempio sorgeva una piscina destinata ad abluzioni rituali e, più a est, un grande altare. Dalle iscrizioni dedicatorie presenti nel sito sappiamo che nel santuario dovevano essere venerati Minerva e Apollo.

Negli scavi del santuario fu ritrovata la famosa statua fittile dell’Apollo di Veio, attribuito allo scultore etrusco Vulca.

Direzione Regionale Musei Lazio
Area archeologica di Veio – Santuario etrusco dell’Apollo

  • Via Riserva Campetti
  • 00123, Roma

Orari di apertura

  • LUN chiuso
  • MAR 8:00 – 14:00
  • MER 8:00 – 14:00
  • GIO 8:00 – 16:00
  • VEN 8:00 – 14:00
  • SAB 8:00 – 16:00
  • DOM 8:00 – 14:00

Dove si trova il Santuario Etrusco dell’Apollo?

Galleria fotografica Santuario Etrusco dell’Apollo

Sito Archeologico “Campetti”

Dove si trova il Sito Archeologico Campetti?

Galleria fotografica di Villa Campetti

Piazza d’Armi

Il Sito di Piazza d’Armi fu frequentato stabilmente tra il IX e la prima metà del V secolo a.C. Gli scavi del 1996 nell’ambito del Progetto Veio (Sapienza, Università di Roma) hanno portato nuovi e aggiornati dati alla conoscenza del sito. L’insediamento è databile dalla Prima età del Ferro (tra il IX e l’VIII secolo a.C.) fino al periodo alto-medioevale (tra IX e XI secolo d.C.).
Il Sito subisce alcune trasformazioni radicali a partire dalla metà del VII secolo fino a circa la metà del V secolo a.C. periodo che sembra riportare un abbandono dell’Area (forse in relazione ai primi scontri con Roma, e la battaglia del Cremera). Dopo la conquista romana di Veio (in età medio-repubblicana) ci fu una ripresa della frequentazione del Sito. Successivamente, si assiste a un uso sempre più sporadico dell’area, questo fino al periodo alto-medioevale, quando torna a essere occupata in maniera abbastanza costante (tra IX e XI secolo d.C.) , periodo nel quale furono costruite le mura difensive.

Dove si trova il Sito Archeologico Piazza d’Armi?

Galleria fotografica Sito Archeologico Piazza d’Armi

Tomba dei Leoni Ruggenti

Scoperta nel 2006 e databile tra il 700 e il 690 a.C. Stiamo parlando della più antica tomba dipinta d’Etruria, con la utile collaborazione per la scoperta di un pentito “tombarolo”, la tomba deve il suo nome al fregio di quattro leoni con le fauci spalancate e denti aguzzi dipinti nella camera sepolcrale.

Dove si trova la Tomba dei Leoni Ruggenti

Galleria fotografica Tomba dei Leoni Ruggenti

Tomba Campana

La Tomba Campana è caratterizzata da un curioso episodio, datata VI secolo a.C. fu scoperta dal marchese Giovanni Pietro Campana durante gli scavi da lui condotti nel 1842/43, dopo aver scoperto il sepolcro nel 1843 probabilmente già violato da tombaroli clandestini, pensò di arredarlo con oggetti recuperati in parte da tombe scavate pochi anni prima a Orte. L’idea ebbe molto successo e da quel momento la tomba divenne meta fissa di ogni escursione al Parco di Veio.

Dove si trova la Tomba Campana?

Galleria fotografica Tomba Campana

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